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il corpus belloriano
Le Vite de' pittori scultori e architetti moderni
  

Agostino Carracci

  

in San Salvatore di Porta Nuova, sollevata la Vergine sopra cori di

  

angeli e sotto gli apostoli, parte rivolti alla sua gloria, e parte alle

  

rose del monumento con ammirazione. Così dipinse Agostino

  

qualche quadro particolare, San Girolamo e San Francesco per lo

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signor conte Ridolfo Isolani, e Diana che scende dal cielo a vagheg-

  

giare Endimione per lo signore Giulio Riario, e diversi altri. An-

  

dò a trovare Annibale a Roma per aiutarlo nella Galeria e vi co-

  

lorì a fresco le due favole, Galatea che scorre il mare con Tritoni

  

e Nereidi, l'Aurora che abbraccia Cefalo nel carro, favole grandi; e

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se l'invenzioni sono di Annibale contuttociò riescono tanto ben

  

condotte di colorito e di finimento, che egli ancora riporta la sua

  

parte della lode di opere sì degne, nella vita di esso Annibale de-

  

scritte. Essendo dopo nato qualche disparere fra di loro, egli si

  

partì di Roma, ed il cardinale Odoardo Farnese l'inviò a Parma al

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servigio del duca Ranuccio. Agostino ritrasse questo principe tut-

  

to armato e guerriero degno figlio del grande Alessandro Farnese;

  

ed essendosi il medesimo duca riavuto da una grave infermità, ne

  

fece dipingere un altro ginocchione avanti la imagine della Ma-

  

donna miracolosa di Ronciglione; là dove mandollo a quel com-

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mune, che aveva fatto il voto per la sua salute. Da questo principe

  

fu impiegato Agostino a dipingere in Parma una camera nel casino

  

della fontana, nel primo appartamento. Divise la volta in cinque

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