corpus informatico belloriano legenda
linee non attive frequenze non attive
opere
indici
ricerca
info
home
il corpus belloriano
Le Vite de' pittori scultori e architetti moderni
  

Agostino Carracci

  

Citazione: Achillini, Claudio, iscrizioni latineINTER HAS DULCES PICTURAE ACERBITATES

  

PASCE OCULOS

  

ET FATEBERE DECUISSE POTIUS INTACTAS SPECTARI

  

QUAM ALIENA MANU TRACTATAS MATURARI.

5 

Gli ornamenti aggiunti di stucco finto di bronzo e d'oro furono fat-

  

ti dopo da Luca Retti comasco; ed Agostino nel tempo che matu-

  

rava opere degne del suo pennello fu da immatura morte inter-

  

rotto: disgrazia minacciata molto prima per la sua poca salute ed

  

indisposizioni continue. Mi fu riferito dallo Stigliani celebre poe-

10 

ta, il quale allora si trovava in Parma nella corte del duca, che Ago-

  

stino, nell'uscir di notte da una Comedia, fu così calcato alla porta

  

che, essendo corpulento e mal disposto, gli venne mancamento ed

  

isvenne e gli si accelerò la morte. Siché presago egli di dover in

  

breve far passaggio all'altra vita, si ritirò nel convento de' Cappuc-

15 

cini, e con l'essempio loro attendeva alla contemplazione di Dio e

  

delle cose celesti, ed in penitenza chiedeva perdono delle sue colpe.

  

Dipinse San Pietro che piange il suo peccato; e perché si era in-

  

ternato nel pensiero della morte, cominciò a dipingere il Giudizio

  

universale, ma appena dato principio ad abbozzarlo, avanzandosi

20 

il male all'estremo, rese l'anima al Creatore il giorno 22 di marzo l'anno 1602

  

e dell'età sua 43. Si dolse molto Annibale e sentì

  

acerbamente la perdita del fratello, e volevagli collocare una me-

  

moria nel domo dove era sepolto, ma fu prevenuto da due amici

  

di Agostino, Gio. Battista Magnani architetto e Giuseppe Gui-

25 

detti che gli posero su la tomba il marmo e l'inscrizione compo-

  

sta dall'Achillini, la seguente:

  

Citazione: Achillini, Claudio, iscrizioni latineD. O. M.

  

VIATOR

  

HIC SITUS EST AUGUSTINUS CARRACIUS

30 

IN SOLO NOMINE MAGNA NOSTI

  

HIC ENIM ILLE EST QUI CAETEROS

  

PINGENDO

  

SE IPSUM IN TABELLIS AETERNIT. PINXIT

< | pag. 124 | >

vai alla Pagina:

© 2000 | 2001 Cribecu - Scuola Normale Superiore di Pisa
Powered by Tresy © 2000 | 20001 Cribecu - Scuola Normale Superiore di Pisa