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il corpus belloriano
Le Vite de' pittori scultori e architetti moderni
  

Annibale Carracci

  

sua mano in mezze figure Cristo coronato di spine beffato da gli

  

Ebrei, dipinto al cardinale Farnese. Splendeva intorno gran copia

  

di lumi; e vi assisteva monsignor Gio. Battista Agucchi, che gli

  

aveva chiuso gli occhi, e con molti della nobiltà romana il signor

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Gio. Battista Crescentii pittore ed architetto, e tutta l' Academia

  

di San Luca, mentre si cantò la messa e li suffragi. Onde alla fama

  

concorse il popolo a vedere l'esequie lugubri e le morte spoglie

  

di Annibale, quasi nel luogo stesso si mirasse di nuovo Rafaelle di-

  

steso su la bara. Ciascuno dava segno di dolore, l'accompagnavano

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con le lagrime i discepoli, e piangevano il loro maestro e 'l loro

  

padre; e sospiravano gli altri il danno della pittura, vedendo ne gli

  

occhi suoi oscurati e chiusi i lumi del colore e baciando morta quel-

  

la mano che era solita dar spirito e vita all'ombre. Essendo poi sta-

  

to deposto il corpo in un luogo particolare, aveva determinato An-

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tonio dirizzare al zio un pietoso monumento con la seguente in-

  

scrizzione composta da monsignor Agucchi, ma differita, e preve-

  

nuto poi anch'egli dalla morte, non fu eseguito. E perché io tengo

  

il foglio originale fatto allora da questo letterato, qui lo trascrivo,

  

perché quando che sia, possa un giorno leggersi scolpita nel mar-

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mo sepolcrale, o almeno qui resti, come eloggio nella memoria

  

della sua vita: Citazione: Agucchi, Giovan Battista"Come che io sappia molto bene delle qualità del

  

Carracci defonto, tentai ieri di esprimerle in uno epitaffio con le

  

due principali, non pregiudicando però all'altre:Citazione: Agucchi, Giovan Battista, iscrizioni latine

  

D. O. M.

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ANNIBALI CARRACIO BONONIENSI

  

PICTORI MAXIMO

  

QUI IN PINGENDIS ANIMIS SENSIBUSQUE EXPRIMENDIS

  

GLORIAM PENNICILLI AUXIT

  

OPERIBUS SUIS CUM CAETERA OMNIA TUM IN PRIMIS

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VENUSTATEM ET GRATIAS CONTULIT

  

QUAS ADMIRARI MAGIS QUAM IMITARI ARTIFICES

  

POSSUNT

  

ANTONIUS CARRACIUS PATRUO INCOMPARABILI.

  

Citazione: Agucchi, Giovan BattistaDopo che io l'ebbi fatto, venne da me questo Antonio suo nipote,

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a cui avendo espresso il senso, mostrò che gli piacesse, ma nondi-

  

meno avria voluto che non si fosse detto niente in particolare, ma

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