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il corpus belloriano
Le antiche lucerne sepolcrali figurate raccolte dalle cave sotterranee e grotte di Roma
  

Oss.2. Giove Giunone Minerva

  

10 GIOVE, GIUNONE MINERVA Nell'antece-

  

dente Lucerna si Ŕ discorso di questi tre Dei come principio delle cose,

  

hora in quest'altra seguitiamo l'istesso concetto, riconoscendone l'ef-

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fetto nella Figura di Giunone col Corno di Amaltea in mano et col

  

serto di fiori et di pomi nel seno, in contrasegno della fertilitÓ della

  

Terra, derivante dalla Virt¨ di essa Dea. Volevano che ella fosse l'in-

  

feriore parte dell'Aria alla Terra congiunta, anzi la Terra istessa ba-

  

gnata et fecondata dalle pioggie di Giove suo Marito, come intese

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Virgilio:

  

Citazione: Virgilio Marone, PublioAt Pater omnipotens faecundis imbribus aether

  

Coniugis in gremium letae descendit.

  

Onde Varrone Citazione: Varrone, Marco Terenzio Antiqueis enim quod nunc et hi Dei Caelum et Terra,

  

Iupiter et Iuno. Arnobio rifiutando le varie divinitÓ de' Gentili, parla di

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