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il corpus belloriano
Descrizzione delle immagini dipinte da Rafaelle d'Urbino nelle camere del Palazzo Apostolico Vaticano
  

III Camera. Incoronazione di Carlo Magno

  

l'imperial Corona su'l capo del nuovo Imperatore Carlo, il quale se-

  

dendo incontro, ed alquanto più basso, con una mano tiene lo Scettro,

  

con l'altra il Globo dell'Imperio. D'oro è il manto sacro, o Piviale, da

  

cui si scuopre una gamba armata, e dietro su gradini del soglio piega

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il ginocchio un giovinetto, che con ambe le mani tiene una Corona di

  

raggi, o sia del Regno de' Franchi, o vero da offerirsi al Principe de gli

  

Apostoli. Seggono più basso in giro Vescovi, et Arcivescovi mitrati

  

in abito solenne, apparendovi in piedi alquanti della Corte Imperiale

  

in ricche armature, figuratovi un vecchio, che distendendo la mano,

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addita, ed insegna ad un giovine Regio con cinto gemmato al crine,

  

o sia Lodovico il figliuolo, o di altri della stirpe di Carlo, intentissimo

  

con la vista, infrapostevi le guardie, ed altri forastieri, e Nobili della

  

Corte Romana. All'attenzione di tutte queste figure non mancano le

  

altre espressioni, ed affetti in alcuni, che interrogano, rispondono, ed

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in altro atto si volgono variamente. In prima veduta succedono alcu-

  

ni, che portano una mensa d'oro con ricchi vasi d'argento, ed appresso

  

un armato ginocchione, che addita li portino avanti per fare l'obla-

  

zioni alla Chiesa di San Pietro, come era solito offerirsi all'altre Basi-

  

liche ancora, poiché Carlo fu coronato, e consacrato. In queste figure,

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che portano, Rafaelle sodisfece vivamente, piegandosi sotto il peso

  

della mensa, e de' vasi portati. Viva è ancora l'attenzione di un musico

  

nel coro, il quale sollevandosi in piedi con le mani posate sopra il pa-

  

rapetto, s'affissa con gli occhi intenti all'atto della coronazione, e non

  

bada ad un altro, che lo tocca al braccio con una mano, e l'interroga,

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tenendo con l'altra il libro delle note: figure animate all'imitazione.

  

Nel basamento di queste quattro imagini, come nell'altre superio-

  

ri, sono spartite figure di donne Cariatidi, che reggono la cornice

  

con li capitelli al capo in varie vedute, alludendo alle Virtù, e Felici-

  

tà nel Ponteficato di Papa Giulio, e di Papa Leone, con i loro ritratti,

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in cui furono dipinte. Sotto l'istoria di Eliodoro vedesi la prima una

  

donna armata, la quale tiene in una mano un'asta, o vero insegna militare,

  

soprapostovi un uccello, appresso i Romani l'Aquila, con l'altra

  

mano l'addita. Segue un'altra donna che si appoggia ad un remo, la

  

terza solleva la destra alla cornice in atto di sostentare, ed abbassa la sinistra

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ad uno scudo, denotando l'armi di Papa Giulio contro gli usur-

  

patori de' beni della Chiesa, et il remo è simbolo della sicurezza della

  

navigazione. Sotto l'imagine della Messa è figurata l'abondanza col

  

cornucopia nelle mani, et un fascio di spiche a' piedi: l'altre figure si

  

tagliano nella fenestra. Sotto l'istoria d'Attila vien figurata Roma an-

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