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il corpus belloriano
Descrizzione delle immagini dipinte da Rafaelle d'Urbino nelle camere del Palazzo Apostolico Vaticano
  

III Camera. L'incendio di Borgo

  

un huomo ombrato fra la caligine, e l'arsura, e questi con ambe le

  

mani si affatica in versar acqua giù da un vaso, ministrandogli a vi-

  

cenda le due giovani l'umore. Esalano globi di fumo dalle colonne

  

su'l cornicione, e pare che da questo lato già comincino ad estin-

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guersi le fiamme, e le vampe all'affluenza dell'acqua, come da luo-

  

go più importante, per essersi da questo lato alla Basilica avvicinato

  

l'incendio.

  

Nel mezzo della piazza seguono appresso donne scapiglia-

  

te, e dolenti, che ricorrono al Tempio, ed implorano il divino aiu-

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to, abbandonate le case, e le sostanze in preda alli voraci ardori.

  

Queste insieme raccolte s'inginocchiano all'aspetto del santissimo

  

Leone, che dalla loggia stende la palma, e benedice. Giunge qui-

  

vi una Madre, la quale conduce un puttino, ed una fanciullina avan-

  

ti ignudi, e scalzi, quasi poc'anzi sorti di letto, in fuga sonnac-

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chiosi, e lenti; distende essa la palma in atto di batterli, sollecitan-

  

doli a piegarsi a terra al Pontefice, che benedice. Piange l'uno, e

  

si duole con la mano dietro il capo alla percossa, l'altra con la cuffia

  

in testa si volge alla Madre, che distende la palma, e la minaccia,

  

ed esponendo la fanciulla ignuda le spalle, sente il freddo, ed il ri-

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gore del vento nello stringersi al petto le braccia. Così l'afflitta Ma-

  

dre, sollecita al periglio, seguita i cari figli, e ricorre al divino scam-

  

po: Avvolto è il capo, sciolto il crine, discinta la gonnella, e'l busto

  

le cade dalla spalla, portandosi su'l braccio le vesti, misero avanzo

  

dell'incendio. S'infrapongono due altre Madri, l'una piegata a ter-

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ra, con una mano si stringe un figliuolino al grembo, ed apre l'altra

  

per la compassione rivolta al giovane, che porta il Padre in collo sal-

  

vato dalle fiamme. Dietro costei l'altra Madre volge le spalle con

  

una figliuolina avanti, e questa genuflessa, e divota si raccoman-

  

da, congiunte le palme in orazione. Vivo è l'affetto materno, men-

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tre essa, tenendo la mano alla spalla della fanciulla, benché volga,

  

ed asconda la faccia, nondimeno pare che le parli, e le insegni sopra

  

il Pontefice, che benedice. Chiude questi compassionevoli affetti

  

un'altra donna più esposta per dietro in gialla veste, piegate anch'

  

essa le ginocchia a terra. Sventurata, infelice, in preda al duolo solleva,

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ed apre ignude le braccia, e le palme, e pare che esclami al

  

Cielo misericordia, ed aita; ed in essa ancora si esprime l'effetto im-

  

petuoso del vento, sparsi i lunghi crini dalla fronte, e dalle spalle.

  

Lungi nel piano superiore della scala della Basilica veggonsi huomini,

  

e donne in lontananza in varie divote attitudini, congiungendo, e

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