corpus informatico belloriano legenda
linee non attive frequenze non attive
opere
indici
ricerca
info
home
il corpus belloriano
Descrizzione delle immagini dipinte da Rafaelle d'Urbino nelle camere del Palazzo Apostolico Vaticano
  

III Camera. L'incendio di Borgo

  

Citazione: Vasari, Giorgiono bene, che Michel Angelo, non si sarebbe tolto parte di quel

  

buon nome, che acquistato si aveva; percioché gl'ignudi, che fe-

  

ce nella camera di Torre Borgia, dov'è l'incendio di Borgo, ancor-

  

ché siano buoni, non sono in tutto eccellenti. Noi non siamo ora

5 

per venire all'esame di questa mal'intesa opinione, lasciandone

  

lo scioglimento al proprio discorso particolare, nel quale si ricerca

  

se Rafaelle, come insinua l'istesso Vasari, ingrandì la maniera per

  

le cose vedute di Michel Angelo. Qui in risposta avvertiamo solo

  

che Michel Angelo fu veramente grande nella gran maniera Ercu-

10 

lea, e robusta, ma aggiungiamo ancora che questa sola non basta

  

per acquistar nome di gran disegnatore, essendo necessario posse-

  

dere tutte le altre forme tenere, gentili, svelte, graziose, e delica-

  

te, per bene immitare la natura in ogni aspetto, le quali parti non

  

supplì il Buonaroti, e fu in esse perfettissimo l'Urbinate, con

15 

averci di ciascuna lasciato l'idea, e l'esempio. E' maraviglioso il

  

suo Enea nella presente istoria nell'espressione della fortezza, ed

  

il suo Anchise nel languore, e nello svenimento d'un corpo infermo,

  

e così in tutte l'altre figure si comprende un vivo ritratto

  

delle varie forme della natura, senza mai alterarla nella sua maggior

20 

bellezza, e similitudine, che è il vero disegno, e la più lodevole

  

immitazione.

  

III Camera. Vittoria di S.Leone sui Saraceni

  

Vittoria di San Leone contro li Saraceni

  

al Porto di Ostia.

  

Essendosi dalla Sardegna mossi li Saraceni a depredare, e deva-

25 

stare la Città di Roma, li Napolitani con l'altre genti del Rea-

  

me, messa insieme un'Armata, vennero in soccorso del Pontefice,

  

il quale co' suoi trasferitosi ad Ostia, ed implorato il Divino aiuto,

  

ne restarono i Barbari disfatti con le loro navi, e morti insieme, ed

  

in cattività ridotti.

30 

Dal lato destro, ove comincia l'azzione, vedesi il Santo Pa-

  

dre Leone sedente sopra un soglio, e basamento di marmo fuori

  

della Città di Ostia vicino al lido. Apre egli le mani, solleva gli

  

occhi, e lo spirito al Cielo, ringraziando Dio della vittoria a vista

  

dell'Armata, e del conflitto, cadendo gl'inimici vinti, e som-

35 

mersi. Giacciono prostrati a' suoi piedi quattro prigioni spogliati

  

ignudi, e dolenti al timore della morte. Il primo di loro, legate

  

le braccia in dietro, curva le spalle, e si piega su le gambe, mentre

  

un soldato dietro con una mano gli preme il capo, e lo tiene stret-

< | pag. 048 | >

vai alla Pagina:

© 2000 | 2001 Cribecu - Scuola Normale Superiore di Pisa
Powered by Tresy © 2000 | 20001 Cribecu - Scuola Normale Superiore di Pisa