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il corpus belloriano
Descrizzione delle immagini dipinte da Rafaelle d'Urbino nelle camere del Palazzo Apostolico Vaticano
  

III Camera. Vittoria di S.Leone sui Saraceni

  

to ne' capelli, con l'altra impugna la spada per troncarlo; ma si

  

arresta, e sospende il colpo, guardando sopra il Santissimo Pon-

  

tefice astratto con lo spirito al Cielo, ed in tanto il Capitano, che

  

assiste al fianco del Papa, comanda, e addita che i prigioni si ab-

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bassino a terra.

  

Qui s'intreccia un bellissimo gruppo di Soldati, che tirano,

  

e legano alcuni schiavi, li quali smontano da una barca per condursi

  

al Pontefice: prima uno di loro premendo col ginocchio

  

l'anca, e 'l dosso di un prigione buttato a terra, nell'annodargli

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dietro le braccia, e le mani, tira di sopra la fune con forza, e

  

stringe di sotto il nodo. Apresso due Armati in volto fiero, e mi-

  

nacciante si volgono verso tre altri Cattivi, che smontando ulti-

  

mi dalla barca, tengono un piede su'l legno, l'altro su l'arena.

  

Il primo Armato avanti vibrando la spada, tira uno di quei Bar-

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bari per i capelli, l'altro di lÓ ne prende un altro, il quale tira-

  

to a forza per la barba, slunga il mento, ed abbassa il labbro di

  

sotto, e sentendo svellersi il pelo, si duole, e ritiene miseramente

  

la mano dell'assalitore. Nel mezzo di questi si frapone ancora

  

un altro soldato inchinato a disarmare uno di quei prigioni, to-

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gliendogli di mano una mazza di ferro, e torcendogli l'altra mano a

  

tergo per legarlo, mentre l'infelice, cadendo con un ginocchio a

  

terra, incavalca il fianco d'un altro prigione con le spalle ignu-

  

de, e con la testa rovesciato al piano. Nell'ultimo angolo vedesi in

  

parte la barca vuota col Barcaiuolo, il quale nel ritenere il legno, di-

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stendendo un piede avanti, e l'altro in dietro, si piega tutto nel fer-

  

mare col remo la barca al lido in tanto ch'escono li prigioni. Die-

  

tro il Papa appariscono le teste di due Cardinali, ed al fianco il Cro-

  

cifero con soldati alla guardia, e la CittÓ di Ostia pi¨ sopra in lonta-

  

nanza, ed appresso distendesi la veduta del mare con l'Armata in

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battaglia, cadendo i Saraceni dalle navi, e sommergendosi nell'onde.

  

Sono queste figurine picciole, e lontane con altri, che escono dalle

  

barche tirati verso la porta di Ostia. Quasi nella medesima distanza

  

nella spiaggia incontro sono dipinti alcuni Cavalieri Cristiani, li

  

quali corrono sopra altri Barbari, che avventano saette dall'arco.

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Rafaelle osserv˛ in parte le navi antiche miste alle forme moderne

  

con alberi, e farte, e prore pennate dell'antiche triremi. Osserv˛

  

ancora gli abiti militari della milizia Romana, e l'arie delle teste, e

  

l'armi de' Barbari, specialmente nell'ultimo, che esce dalla barca al

  

lido, che vedesi armato di arco, faretra, e scimitarra.

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