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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Antonino Caracalla

  

Citazione: Angeloni, Francescogli esercitii militari. Si potrebbe nondimeno stimare contrario a tutto ciò il vedersi in me-

  

daglie d'argento di Diocletiano, di Massimiano Erculeo, e di Costanzo Cloro, la forma del-

  

l'altro Castro rinovato da essi, come ne appaiono ancora i segnali sopra le rovine del vec-

  

chio, e della parte reticolare restata, che hoggidì anche in alcuni si scorge; poiché dall'anti-

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ca, quest'ultima architettura molto diversa vi ricorre. Ma a questo si può tuttavia risponde-

  

re con l'istessa ragione dianzi addotta in Caracalla, che havendo essi Principi, e Diocletiano

  

specialmente, posto l'assetto là, dove havevano le loro immense Terme fabricate, rivocassero

  

da gli alloggiamenti di Antonino li Pretoriani, e colà presso li riponessero, come in guardia

  

di se stessi, quando assistevano a i Giuochi, si esercitavano, o bagnavansi. Precedenti Collocazioni, Collezione Sannesi Francesco Questa medaglia,

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che è fra le rare, mi venne in dono dall'Eccellentissimo Signor Duca Francesco Sannesio; il

  

quale nel diletto, che trahe dalla Virtù, ha mantenuti, et aumentati i marmi, li quadri, e li

  

disegni d'eccellenti Maestri, e le medaglie, con varie cose antiche di stima già raccolte dal

  

Cardinale Giacomo, e dal Marchese Clemente, l'uno Zio, e l'altro Padre di lui, nel bello, e

  

curioso Palagio su'l monte di San Spirito; dove concorrono i migliori virtuosi ad arricchir-

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ne gl'intelletti; e massimamente nelle numerose Pitture di Anibal Caracci Bolognese, che

  

co' due fratelli Ludovico, et Agostino: e'l nepote Antonio, ravvivarono il buon modo del

  

dipingere, seguitato poscia da' loro valenti Discepoli, vedendosene pur ivi contrasegni in

  

varie opere del Cavaliere Giovanni Lanfranchi l'uno di essi. Si può etiandio comprendere

  

la finezza dell'ingegno, e la profondità del sapere di Annibale suddetto in seicento varii di-

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segni di lui appresso di me, inventati la maggior parte per ornarne, con pittura, la celebre

  

Galeria Farnesiana. Ha parimente il Signor Duca in cotal luogo una lunga, et alta Grotta

  

a guisa di nobile, e spatiosa loggia cavata a scarpello entro il duro monte, divisata a Nicchie,

  

ripiene di Statue, di teste, e di bassi rilievi antichi; de' quali tutte le stanze, e fin le mura de'

  

Cortili, e de' giardini, si vedono arricchite. Onde ben si comprende, quale animo habbia

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S. Eccellenza, mentre in così fatte opere virtuose, per dilettatione di se stesso, e per giovar-

  

ne altrui, egli lo impiega. La medaglia col cerchio suddetto, si vedrà al numero 14 dopo

  

l'ultima di Plautilla.

  

Parendo forse ad Antonino, che le commesse sceleratezze gli rendessero odiosa la stanza

  

di Roma, determinò di trasferirsi a visitar le Provincie: ma egli doveva più tosto haver molto

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prima cambiato l'animo, che volgersi dapoi a mutare il paese per sottrarsi da' rimordimenti,

  

che provava dentro a sé per l'atrocità de' suoi delitti; benché in fine comprendesse, et altri a

  

forza il provassero, che li vitii erano radicati in lui, né furono altramente de' luoghi, e de'

  

tempi, e che niuna cosa valeva in fine per temperarli. Giunto per tanto alla parte del Da-

  

nubio soggetta all'Imperio, vi si esercitava in caccie, e nel guidar le carrette, dimostrandolo

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una gran medaglia battuta, per mio credere, in quelle parti con testa laureata: Citazione: Iscrizioni monete latino ANTONINUS

  

PIUS AUG. Citazione: Angeloni, Francesco et una cifra d'argento commessa nel metallo con tre lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino P. P. L. Citazione: Angeloni, Francesco si vede nel-

  

l'altro 15. il medesimo Antonino sopra di una quadriga, che tiene con la sinistra la palma, et alza

  

con la destra una sferza in atto di percuotere i cavalli, senz'altra inscrittione.

  

Rassettò nondimeno Antonino le cose della Germania, e debellati ivi gli avversarii, e

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congiuntigli in amicitia, fece una scelta di essi per sua guardia, e prese il titolo di Germani-

  

co. 16. Stampò dunque il Senato per tal rispetto la 17. medaglia con testa laureata, e lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino AN-

  

TONINUS PIUS AUG. GERM. Citazione: Angeloni, Francesco con la Vittoria alata, che ad ambe mani agita un trofeo confit-

  

to in un'hasta, e le sta a' piedi l'uno de'Germani, overo la Provincia istessa col sinistro ginoc-

  

chio in terra, leggendovisi: Citazione: Iscrizioni monete latino P. M. TR. P. XIII IMP. III COS. IIII P. P. S. C. Citazione: Angeloni, Francesco.

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Ma come è da credere, che per cagion di simil guerra fatta da Antonino co'Germani, egli

  

parlasse più fiate a gli eserciti, o per accrescere loro l'animo al combattere, o per prenderne la

  

18. fede, secondo era il costume, quindi è, che si vede la medaglia con testa laureata, e lettere

  

descritte, e l'Imperadore armato in piedi, con persona a lui assistente sopra di un palco par-

  

lamentando a gli eserciti, che altresì armati, e con l'Insegne militari lo ascoltano, e vi si leg-

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ge: Citazione: Iscrizioni monete latino P. M. TR. P. XVIII IMP. III COS. IIII P. P. S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco

  

Dove conducesse Antonino il Trionfo della Germania, non si raccoglie da gli Autori, e

  

19. pur se ne vede il rincontro nella medaglia con testa, e lettere notate, e la Quadriga sopravi

  

lui medesimo Trionfante con una Vittoria, che standosi nel didietro, gli sostiene su'l capo la

  

laurea, essendovi scritto: Citazione: Iscrizioni monete latino P. M. TR. P. XVI IMP. II COS. IIII P. P. S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco

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