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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Cesare Augusto

  

Citazione: Angeloni, FrancescoCESARE AUGUSTO

  

Morto Caio Giulio Cesare, molte cose furono intentate da Marcantonio, e

  

da Lepido in assenza di Ottavio, il quale per comandamento di esso Giulio

  

dimorava in Apollonia ad apprendervi le scienze. Fu questi figliuolo di

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Accia sorella di Cesare, e di Caio Ottavio, per discendenza da Veletri. Si

  

tenne, che entrata Accia di notte nel tempio di Apollo, fosse ivi ingravidata

  

da un Dragone, e che ne nascesse Ottavio; il quale orfano di quattro anni,

  

si nudrì appresso la Madre; e cresciuto in età, si accostò a Giulio suo Zio, che non haven-

  

do figliuoli, posto in lui sue speranze, lo si adottò. Inteso in Apollonia ciò, che contene-

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va il testamento di Giulio, fu a prender l'heredità in Roma, né trovovvi il rincontro dell'ami-

  

citia di Marcantonio, che s'era proposta: anzi, che per rendersi più potente, attendeva ad

  

assediare Bruto in Modana. Fattisi però partiali, con la propria liberalità, i soldati vete-

  

rani, e conseguito col mezo di Cicerone il favore del Senato, che dichiarò Antonio ini-

  

mico della Patria, egli fu destinato, insieme con Hirtio e Pansa Consoli a combatterlo; e

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eseguito in cotal guerra la parte di Capitano, e di Soldato, ruppe (benché con la morte

  

de'Consoli) l'inimico. Allontanatosi poscia, con suoi pretesti, da gli Ottimati, si condusse

  

con l'esercito a Roma; dove preso nell'età di venti anni il Consolato, ordinò lo stato

  

della Città, e Bruto e Cassio fece assenti condannare. Si trasferì in Campo a Lepido et ad An-

  

tonio, e compose e stabilì con essi amicitia e lega, fin col repudiare Servilia, e prender

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per moglie Claudia figliastra di Antonio. Partironsi in terzo la Repubblica; e rinovato il dete-

  

stabile esempio della iniqua proscrittione di Silla, uccisero gl'inimici l'un dell'altro. Tor-

  

nati a Roma, e determinato di governare insieme, per cinque anni futuri, si chiamarono

  

Triumviri; e lasciato Lepido, per opprimer Bruto e Cassio, gli altri s'incaminarono nella

  

Grecia; dove appena ne' Campi Farsalici campò Ottavio, che perduto, con la battaglia

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