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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Cesare Augusto

  

Citazione: Angeloni, Francescogravida di sei mesi, chiestala nondimeno al marito, che renuntiogliela, ne nacque, a suo

  

tempo, Nerone Claudio Druso. Si ruppe con la concordia anche la guerra con Sesto, nel-

  

la quale più fiate per fortuna di mare, e per valore di Pompeo, seguirono gran danni a Ce-

  

sare. Onde Antonio, con fine di vedere come le cose passassero, si trasferì di Siria in Italia;

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dove, col mezo di Ottavia, rinovò, con nuovi parentadi, l'amicitia con Cesare; peroché

  

prese per Antillo suo figliuolo, e di Martia, una figliuola di quello, e diede Antonia, ge-

  

nerata di Ottavia, a Domitio Enobarbo; benché fosse uno de' percussori di Giulio, e lasciate

  

a Cesare alcune navi, disposto di andar egli contra Parti, rimandò di Corfù Ottavia, la

  

quale dimorò appresso il fratello fuor di misura honorata. Ma seguitandosi da Cesare la

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guerra con Sesto, quantunque perissero per tempesta il più delle Navi presso Velia, e Pali-

  

nuro, e ricevesse all'incontro del monte Tauromino una gran rotta, e gli fossero maltratta-

  

te le genti di terra; con tuttociò l'havere Agrippa suo Luogotenente felicemente combattu-

  

to nell'istesso tempo, con altra Armata navale appresso Milo, e l'essersi ribellato a Mena Li-

  

berto da Sesto, e datosi con l'Armata a Cesare, questi restò in fine vincitore di Pompeo, e

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anche di Lepido; il quale venutogli in aiuto come compagno,et insuperbito della grande

  

Armata, e delle legioni, che dopo cotal rotta a lui restavano, volle occupare la Sicilia. Ma

  

assediato nelle trincee da'Cesariani, et abbandonato da' suoi, con veste di duolo, si ripose

  

nelle forze di Cesare; il quale concedutagli la vita in dono, lo spogliò di tutti i beni, e del

  

Triumvirato, e d'ogni altra dignità, fuori che del Sacerdotio, e confinollo. E restata non-

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dimeno dell'infelice Lepido la memoria in varie medaglie: ma in quell'una specialmente di

  

4. metallo, con testa senza corona, e lettere Citazione: Iscrizioni monete latino M. LEPIDUS III. VIR. R. P. C. CONSUL ITER.Citazione: Angeloni, Francesco cioè

  

Citazione: Iscrizioni monete latinoMarcus Lepidus, Triumvir Reipublicae constituendae, Consul iterum Citazione: Angeloni, Francesco, dimostra nell'opposta parte

  

5. tre Insegne militari con tale iscrittione: L. MUSSIDIUS T. F. LONGUS III. VIR. A. P. F. Citazione: Angeloni, Francesco, cioè Lucius Mus-

  

sidius Titi Filius Longus triumvir. Auro, sive Argento publico feriundoCitazione: Angeloni, Francesco.

  

Lepido

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Citazione: Angeloni, FrancescoLEPIDO.

  

Hebbe Lepido per moglie Giunia sorella di Marco Bruto, della quale generò un figliuo-

  

lo, che portò il nome del Padre.

  

Sesto Pompeo

  

Citazione: Angeloni, FrancescoSESTO POMPEO.

  

Sesto dopo eseguito ciò, che a buon Capitano si apparteneva, perduto l'Armata, e le

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genti di terra, passò in Asia con la figliuola, e con gli altri suoi, e con tutto il tesoro,

  

sopra alcune ben guernite navi; e postosi colà a machinare contra Antonio, al cui aiuto era

  

ricorso, fu preso per ordine di lui, et ucciso. Sono varii li pareri di quale sia in medaglia

  

la effigie di così fatto Capitano, vedendosene di quelle in argento,et in oro, che possono

  

rassomigliarlo: ma perchè resta il dubbio, se sieno di Gneo suo fratello maggiore, o di lui,

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ho più tosto eletto di non la porre, che di cadere in errore, approvando cosa, che non sia

  

tenuta per vera.

  

Marco Agrippa

  

Citazione: Angeloni, FrancescoMARCO AGRIPPA.

  

Ridotta da Cesare a sua ubidienza la Sicilia,et preso l'Africa,et acchetato certo am-

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motinamento di soldati veterani, e conceduta a Marco Agrippa la corona Navale, non

  

più usata per l'addietro, tornò a Roma. Si raccoglie la memoria di simigliante Corona

  

entro la medaglia, che d'ordine del Senato fu battuta ad honore dell'istesso Agrippa; pero-

  

ché quantunque egli non fosse nobile, né Imperadore, hebbe nondimeno tre Consolati, e fu

  

marito di Giulia figliuola di Augusto, e tanto potente, che perciò, e per la grandezza de' suoi

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6. fatti dentro, e fuori Roma, furono battute delle medaglie in suo honore. Sta però dall'un

  

lato la effigie di lui ornata della corona di rostri di nave, lavorata d'oro; la quale né prima,

  

né dapoi fu attribuita simile ad altri: anzi si decretò allhora, che qualunque volta alcuno

  

trionfasse con le corone d'alloro, ad Agrippa solo il portare la rostrata si convenisse, e vi si

  

leggono così fatte lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino M. AGRIPPA L. F. COS. III Citazione: Angeloni, Francesco, cioè Marcus Agrippa Lucii Filius, Consul

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TertiumCitazione: Angeloni, Francesco. 7. Dall'opposto lato vi ha Nettunno, che sostiene nell'una mano il Delfino, mentre

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