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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Marco Giulio Filippo

  

Citazione: Angeloni, FrancescoDato suo fine a così dette feste, o che si fabricasse un Tempio, o che per dimostrare, che

  

compito il millesimo anno della edificatione di Roma, et insieme il centesimo; nel qua-

  

le era di costume il celebrarsi i Giuochi Secolari, incominciava a correre un altro Secolo: ve-

  

desi per mio credere, espresso almeno il concetto di ciò, e del fine Religioso, a cui, secondo

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il creder loro, indirizzavano le attioni, apparendo in medaglia del vecchio Filippo, con testa

  

13. laureata, e lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino IMP. M. IUL. PHILIPPUS AUG. Citazione: Angeloni, Francesco un Tempio, il cui ornato Architrave è soste-

  

nuto da otto Colonne, e sta nel bel mezo di esso una Statua sedente, che può rappresentare

  

Giove, overo Romolo conditore, con inscrittione: Citazione: Iscrizioni monete latino SAECULUM NOVUM S. C. Citazione: Angeloni, Francesco

  

Ma con più pregiato rincontro, e più riguardevole si volle far apparire il pensiero, che for-

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se hebbero li due Filippi, che terminato il suddetto millennio, si principiasse, sotto gli auspi-

  

cii loro, il nuovo Secolo; peroché si vede entro un bellissimo 14. medaglione un diverso Tem-

  

pio; il cui ornato frontispicio, da quattro sole Colonne vien sostenuto, e vi sono li due Im-

  

peradori l'uno per lato ad un'Ara sacrificando, et ha ciascuno nel di dietro persona, che vi as-

  

siste, e due più addentro vi si vedono: essendovene parimente un'altra colà nel mezo, dietro

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l'Ara, che stando in faccia, potrebbe essere Ottacilia, e vi si leggono tali note: Citazione: Iscrizioni monete latino SAECULUM

  

NOVUM S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco Stanno nell'opposto lato del Tempio l'effigie delli due Filippi coronate d'alloro,

  

15. et accanto quella del vecchio v'è la moglie Ottacilia, guatandosi tutti insieme, con inscrittio-

  

ne: Citazione: Iscrizioni monete latino CONCORDIA AUGUSTORUM. Citazione: Angeloni, Francesco Tal medaglione, che da per sé mostra la sua rarità, quan-

  

tunque fosse da me fatto disegnare Precedenti Collocazioni, Collezione Bagno G.Francesco nello Studio dell'Eminentissimo Sig. Cardinale Gio. Fran-

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cesco di Bagno; si sta hora nondimeno riposto fra' miei; percioché accanto l'altre egregie virtù

  

di sua Eminenza tratte da' nobilissimi Natali, et accresciute dall'esperienza acquistata ne' ca-

  

richi grandi da lui sostenuti, ha voluto, che anche quella della liberalità risplenda co'l mezo

  

di una tal dimostratione, accioché restino arricchite le presenti mie fatiche co'l segnale di un

  

tale honore, e co'l suo pregiatissimo nome.

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Sollevaronsi in quel tanto gli Sciti, li quali, vivendo Gordiano, si mantennero in fede. Fu

  

spedito loro contra, un certo Marino Sarmato, chiamato poco appresso Imperadore dal-

  

l'Esercito Illirico. Querelossi di ciò Filippo in Senato, e gli fu risposto da Decio, persona

  

nobile, e famosa, che tal fatto, ben tosto incontreria, che gli disgombrerebbe il preso timo-

  

re, e fu indi a non molto, per congiura de' Soldati, ucciso Marino. Perloché Filippo com-

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messe l'Impresa de'Sciti a Decio; il quale appena giunto all'Esercito, fu da' medesimi Illirici

  

acclamato Imperadore: né per ben, che ciò ricusasse, potè contendere alla forza, che gli fu

  

usata; accioché egli acconsentisse alla determinatione loro. Passò Decio sue scuse sopra tal

  

fatto con Filippo, e promise di volere l'Imperio preso per l'altrui forza, spontaneamente ri-

  

nuntiare: ma quegli pieno di mal talento, dimostratosi fautore de' Christiani, per havergli

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favorevoli nella speditione contra Decio inimico del nome loro, partì di persona con gros-

  

so Esercito per opprimerlo; ma giunto in Verona, fu ucciso da' Soldati: secondo avvenne

  

in Roma del figliuolo ammazzato da quelli delle Guardie, havendo amendue vivuto cin-

  

que anni nell'Imperio.

  

Marzia Ottacilla

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Citazione: Angeloni, FrancescoMARTIA OTTACILIA.

  

Martia Ottacilia fu moglie, e madre delli due Filippi, amendue Imperadori; e si

  

tiene, che fosse Christiana co'l marito, e co'l figliuolo. Del fine di lei non trovo esser

  

fatta mentione. La sua effigie, oltre la già recata nel medaglione descritto, si vede in altre

  

medaglie; e specialmente Monete e medaglie, Medaglia di Marzia Ottacilia in quell'una con testa, e lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino MARTIA OTTACIL. SEVERA AUG. Citazione: Angeloni, Francesco ha

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nel rovescio la Dea Concordia sedente, con due Cornucopii nella mano sinistra, e la Patera

  

nella destra, leggendovisi: Citazione: Iscrizioni monete latino CONCORDIA AUGG. S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco

  

Anche ad Ottacilia furono stampate le medaglie con quelle sorti d'animali, e d'altro, che

  

16. comparvero ne' Giuochi Secolari, secondo si vedono ne' due Filippi. La Colonna descritta

  

nel marito, e che sta in una medaglia di lei, et il seguente rovescio con l'Ippopotamo, ne reca-

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no chiara testimonianza: havendo dall'un lato la testa di essa con lettere notate, e nell'altro

  

l'animale suddetto, con tali parole: Citazione: Iscrizioni monete latino SAECULARES AUGG. S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco Simil bestia vien descritta da Pli-

  

nio in cotal guisa: Citazione: Plinio il Vecchio, in volgare Trovasi nel Nilo di grande altezza, et ha l'unghie fesse come i Buoi: il dor-

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