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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Massimino

  

Citazione: Angeloni, Francescocome rappresenta la narrata attione del suddetto Imperadore, così reca a me campo di far

  

più nota la virtù dell'istesso Cavaliere; poiché versato in più scienze, ha congiunto alla dilet-

  

tatione di gran copia di libri scelti, quella delle cose antiche, e delle Pitture: havendone

  

specialmente molte di mano di Nicolò Pussino Francese pregiato maestro in questo secolo;

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le quali rendono il Palagio di esso non meno adorno, che riguardevole per la rarità di così

  

fatti ornamenti.

  

Tutti coloro estinse Massimino, che sapeva esser consapevoli della sua ignobilità, et a que-

  

sti aggiunse la morte d'altri suoi amici; da' quali, per pietà, era stato molte volte sovvenuto ne'

  

bisogni con la liberalità loro. Levossi da lato tutti i Nobili, e fece perire in varii modi li

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buoni ministri d'Alessandro. E mentre gli amici, e li proprii ministri haveva presi in sospetto,

  

e diventava sempre più inhumano, un certo Magno di famiglia Consolare con molti Soldati,

  

e Centurioni gli congiurò contra: ma havendo Massimino osservata cotal fattione, senza

  

precedente accusa, o giudicio, fin quattro mila huomini fece uccidere. Non perciò restarono

  

gli Osdroeni, altro numero di Soldati sagittarii, di tentare l'estintione di Massimino, deside-

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rosi di vendicare con ciò la morte infelice del buono Alessandro; et un loro Capo, chiamato

  

Tico crearono, contra voglia di lui, Imperadore: ma fu il misero ucciso entro il padiglione

  

da un suo famigliare amico; il quale havendone recata la testa a Massimino, che lieto la rice-

  

vette, fece dare a quello la morte in guiderdone. Simili accidenti esacerbarono tuttavia più

  

l'animo crudele dell'Imperadore, né lasciava di mostrarne segnali a danno de' miseri, che con

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mille atroci tormenti erano fatti da lui morire. Tolti i sospetti, e stabilitosi nel Principato,

  

s'accostò con le forze a'Germani; li Paesi de' quali, in diverse parti, ridusse in cenere, non es-

  

sendo chi all'incontro gli si opponesse. Ma giunto in fine più addentro a certe paludi, trovò

  

ivi le forze di quelle Nationi, e si diede a combatterle con tal valore, che essendo egli sem-

  

pre il primo fra' Soldati, vi si segnalò altrettanto, quanto per le crudeltà usate, s'era reso a cia-

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scuno formidabile. Appiattatisi li Germani entro una profonda palude, come pratichi del

  

paese, et avvezzi al nuotare, pensarono, tirando colà i Romani, d'estinguerli: ma riuscì loro

  

fallace il disegno; percioché Massimino il primo fu, che spinto il Cavallo, si lanciò co-

  

là dentro; e quantunque restasse quasi coperto dall'acque, s'affrontò nondimeno co' ni-

  

mici, e molti di sua mano ne uccise. Simil fatto operò, che vergognandosi l'esercito di non

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si trovare nell'istesso rischio co'l suo Principe, si dispose d'entrare nella Palude, e tanta vi

  

fu la strage de'Germani, che niuno ne campò vivo, essendovisi molto adoperato l'Imperadore

  

con sua gloria. Notificò tal vittoria Massimino al Senato; dal quale gli furono decretati per

  

essa molti honori.

  

Chiaramente si raccoglie il segnale di cotal vittoria nella 6. medaglia con testa, e lettere de-

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scritte, e la figura di essa in piedi, che sostiene con la sinistra mano la palma, e solleva

  

con l'altra la laurea, havendo a' piedi un prigione sedente con le braccia dietro, e leggevisi:

  

Citazione: Iscrizioni monete latinoVICTORIA GERMANICA S. C. Citazione: Angeloni, Francesco

  

Per denotare tuttavia la vittoria suddetta, Monete e medaglie, Medaglia di Massimino decretò etiandio il Senato l'altra medaglia con

  

testa laureata, e lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino IMP. MAXIMINUS PIUS AUG. Citazione: Angeloni, Francesco ove quella si rappresenta alata, e che

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portando con la sinistra una lunga palma, porge con l'altra mano la Corona, in atto di veloce-

  

mente seguitar suo camino, e vi sta scritto: Citazione: Iscrizioni monete latino VICTORIA AUG. S. C. Citazione: Angeloni, Francesco secondo una tale se ne vide

  

in Nerone.

  

7. In diversa medaglia si comprendono maggiormente i segnali di così fatta vittoria Germa-

  

nica conseguita da Massimino, e dal figliuolo Massimo; peroché contenendo la testa laureata

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del primo con lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino MAXIMINUS PIUS AUG. GERM. Citazione: Angeloni, Francesco ha nel rovescio due figure, che tenendo

  

congiunte le destre, vi sostengono sopra una piccola Vittoria alata, e come accanto quella,

  

che appare di maggiore età, si vede un Soldato, che stringe la lancia con la destra; così vicino

  

all'altra, che è più giovane, sta una figura armata, ma senza lancia: nel mezo delle due prime,

  

che si può creder, che rappresentino gl'Imperadori, giacciono a i loro piedi due figure seden-

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ti, che a guisa di prigioni mostrano di dolersi, le quali possono denotare le Provincie della

  

Germania vinte da essi, leggendovisi: Citazione: Iscrizioni monete latino VICTORIA AUGUSTORUM S. C..Citazione: Angeloni, Francesco

  

Dopo la suddetta vittoria, carico Massimino di molti prigioni, e d'una infinità di preda,

  

sopraggiunto dal Verno, si ritrò in Sirmio Città dell'Ungheria, con proponimento di debella-

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