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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Pompeo Magno

  

POMPEO MAGNO

  

Sono tali i fatti di Pompeo, il quale contese dell'Imperio con Cesare, che ben si richie-

  

de il farne una particolar mentione. Hebbe Pompeo per Padre Strabone huomo bel-

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licoso, e strenuo Capitano de' Romani, da'quali fu, per tema della grandezza da lui acqui-

  

stata con l'armi, e per la sua ingorda avaritia, odiato in guisa, che ucciso dalla saetta, lo

  

gittarono nella bara, in cui per seppellirlo era portato, e ferongli altri vituperi: ma non fu

  

in alcuno maggiormente, né più tosto, ch'in Pompeo allogata la benivolenza del Popolo,e

  

nella felicità aggrandita, e nelle sciagure di lui continuata: chiaro segnale, che alle doti

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dell'animo, alla bellezza del corpo, et alla nobiltà de'natali, hebbe i costumi, e l'opere cor-

  

rispondenti. Ancora giovinetto militò sotto il Padre contra Cinna, per le cui insidie corse

  

rischio di esser a tradimento dal proprio compagno Terentio ucciso. Prese per moglie An-

  

tistia, et indi a poco sospettandosi dall'esercito istesso di Cinna, che questi havesse ammazza-

  

to Pompeo, il quale non si trovava, restò Cinna morto da uno de'Soldati. Nell'età di ven-

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titre anni, non da alcuno creato Capitano, fatte tre legioni nel Piceno, e provedutele de'ne-

  

cessari bisogni, con quelle si trasferì a Silla. Hebbe incontro Carinna, Celio, e Bruto, che

  

disegnavano disfarlo; ma esso valorosamente combattendo, gli ruppe, come avvenne di

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