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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Pompeo Magno

  

verso i Proscritti nel riceverli, e sovvenirli, meritando doppiamente il nome di Pio. Laonde

  

nelle guerre civili per guadagnarsi la benevolenza, e dar calore alle sue parti, rinuovando la

  

memoria paterna, adornò se stesso, e'l padre di corona di spiche, somministrando grani a Roma

  

da quell'Isola, che'egli teneva con poderosissima armata; di cui tengo sia contrasegno la prora di

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nave espressa in questo rovescio; quando altri non voglia essere la nave oneraria da portare il

  

grano a Roma. Sopra la presente medaglia leggasi un'eruditissima lettera a Francesco

  

Gottifredi da Pietro Seguino Decano di San Germano, stampata nel fine delle sue Medaglie Selette

  

col titolo: De Nummis Pompeianis : l'uno, e l'altro Signore d'insigne nome nella coltura de gli

  

studi historici delle Medaglie. L'Angeloni in questa sua esplicatione è trascorso con l'Erizzo, il

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quale prima ne fu l'Autore.

  

3. Citazione: Iscrizioni monete latino DIVOS IULIUS Testa di Cesare col lituo.

  

4. Citazione: Iscrizioni monete latino S. C. La presente medaglia è finta, e non antica. Il rovescio col carro degli Elefanti, nel

  

quale vien condotto Giulio Cesare trionfante dell'Africa, è cavato da un altro Monete e medaglie, Medaglia di Traiano battuta in Egitto simile di Traiano,

  

stampato in Egitto con la nota dell'anno: si conserva nel Regio Tesoro della Maestà della Regina

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Christina. Questo di Cesare fu publicato prima da Enea Vico nel suo libro de'XII Cesari,

  

egli stesso nel Commentario delle medaglie del medesimo Giulio Cesare lo riconobbe moderno,

  

e confessò l'errore: Citazione: Vico, Enea Novimus ex aereo unciali fere numismate impresso post Caesaris mortem,

  

quod sane haud vetus comperi, sed ut mea fert opinio recenter flato.

  

5. Medaglie di Giulio Cesare di metallo non si trovano stampate in sua vita; la presente fu

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6. fatta dopo la sua morte, dal giovine Cesare suo figliuolo avanti che fosse congnominato Augusto,

  

come si riconosce dal volto, e dall'inscrittione. Citazione: Iscrizioni monete latino CAESAR DIVI F. Nella serie grande delle Medaglie

  

cominciandosi da Giulio Cesare, questa si pone la prima; ancorché sia più rara di forma mez-

  

zana, con tutto ciò grande ancora e stimabile, quando sia ben conservata. Nel Tesoro della

  

Maestà della Regina Christina se ne accresce il pregio in un bel medaglione, che come unico merita

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di essere commendato.

  

Cesare Augusto

  

Citazione: Angeloni, FrancescoCESARE AUGUSTO

  

Morto Caio Giulio Cesare, molte cose furono intentate da Marcantonio, e

  

da Lepido in assenza di Ottavio, il quale per comandamento di esso Giulio

  

dimorava in Apollonia ad apprendervi le scienze. Fu questi figliuolo di

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Accia sorella di Cesare, e di Caio Ottavio, per discendenza da Veletri. Si

  

tenne, che entrata Accia di notte nel tempio di Apollo, fosse ivi ingravidata

  

da un Dragone, e che ne nascesse Ottavio; il quale orfano di quattro anni,

  

si nudrì appresso la Madre; e cresciuto in età, si accostò a Giulio suo Zio, che non haven-

  

do figliuoli, posto in lui sue speranze, lo si adottò. Inteso in Apollonia ciò, che contene-

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va il testamento di Giulio, fu a prender l'heredità in Roma, né trovovvi il rincontro dell'ami-

  

citia di Marcantonio, che s'era proposta: anzi, che per rendersi più potente, attendeva ad

  

assediare Bruto in Modana. Fattisi però partiali, con la propria liberalità, i soldati vete-

  

rani, e conseguito col mezo di Cicerone il favore del Senato, che dichiarò Antonio ini-

  

mico della Patria, egli fu destinato, insieme con Hirtio e Pansa Consoli a combatterlo; e

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eseguito in cotal guerra la parte di Capitano, e di Soldato, ruppe (benché con la morte

  

de'Consoli) l'inimico. Allontanatosi poscia, con suoi pretesti, da gli Ottimati, si condusse

  

con l'esercito a Roma; dove preso nell'età di venti anni il Consolato, ordinò lo stato

  

della Città, e Bruto e Cassio fece assenti condannare. Si trasferì in Campo a Lepido et ad An-

  

tonio, e compose e stabilì con essi amicitia e lega, fin col repudiare Servilia, e prender

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per moglie Claudia figliastra di Antonio. Partironsi in terzo la Repubblica; e rinovato il dete-

  

stabile esempio della iniqua proscrittione di Silla, uccisero gl'inimici l'un dell'altro. Tor-

  

nati a Roma, e determinato di governare insieme, per cinque anni futuri, si chiamarono

  

Triumviri; e lasciato Lepido, per opprimer Bruto e Cassio, gli altri s'incaminarono nella

  

Grecia; dove appena ne' Campi Farsalici campò Ottavio, che perduto, con la battaglia

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