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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Traiano Decio

  

Citazione: Angeloni, Francescodiata, e lettere descritte, e una Vittoria alata nel rovescio, che facendo vista di forte camina-

  

re, si studia, che il valore mostrato dall'Imperadore nel superar gli Sciti, sia palese a tutto il

  

mondo: porta nella destra una Corona, e nell'altra mano la Palma, con inscrittione: Citazione: Iscrizioni monete latino VICTO-

  

RIA AUG. S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco simil Vittoria si è rappresentata in Nerone, et altrove.

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Fu anche decretata la medaglia con testa e lettere, et una Donna vestita a lungo, con ba-

  

stone, o hasta nella destra mano, la cui sommità termina in un capo di Cavallo, per esser tal

  

5. Provincia habitata da gente bellicosa, e che a Cavallo prevale, vi si legge: Citazione: Iscrizioni monete latino DACIA S. C. Citazione: Angeloni, Francesco ma io

  

non trovo riscontro, su'l fondamento del quale si stampasse cotal medaglia, e pure co'l fine,

  

che l'Imperadore andasse nella Dacia, o che la soggiogasse, o che alcuna notabile vittoria

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vi conseguisse, conviene, che simile honore gli fosse attribuito: ma nel vero, essendo egli stato

  

acerrimo persecutore de' Christiani, poco fu scritto di lui, e de' suoi fatti, o che Dio lo permet-

  

tesse, o che gl'Historici stessi l'aborrissero per tal conto.

  

Rinchiuse Decio gli Sciti con la sua accortezza, dopo haverli una volta rotti, in alcuni luo-

  

ghi stretti della Dardania, dove sperava di consumarli affatto, o farli prigioni, e di vendicare

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in tal guisa la perfidia loro nel romper più fiate la pace: ma fu l'effetto di cotal deliberatione

  

impedito con tradimento da Treboniano Gallo Capitano de' confini della Misia; percioché

  

essendo egli destinato a stringer tutti i passi con le sue genti, fece intendere a' nimici la deter-

  

minatione dell'Imperadore, e ciò che far doveano per liberarsene; ond'essi obedendolo, ve-

  

nuti alle mani con Decio, lo tirarono a certa imboscata; dove per la difficoltà d'una palude,

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non potendosi l'Esercito Imperiale molto aiutare, ve ne restò gran parte sconfitto, e Decio il

  

giovane vi morì. La qual cosa compresa dal vecchio, e studiandosi di non pervenire vivo

  

nelle mani de gl'inimici, stretto co' sproni il Cavallo, con esso entro una cava dell'istessa

  

palude lanciòssi, né fu poscia il suo corpo giamai ritrovato. Per bontà si rassimigliò

  

Decio a Traiano, e'l Senato lo stimò meritevole del nome di Ottimo Principe; quan-

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tunque per la crudeltà di lui verso i Christiani, non gli confacesse interamente. Impe-

  

rò anni due, e ne visse cinquanta.

  

Salustia Barbia Orbiana

  

Citazione: Angeloni, FrancescoSALUSTIA BARBIA ORBIANA.

  

Concordano più Scrittori, e si tiene per fermo da' professori di cose antiche, che Salustia

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fosse moglie di Traiano Decio, e da lui fatta Augusta. Se ne vede l'effigie in medaglia

  

con lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino SALUSTIA BARBIA ORBIANA AUG. Citazione: Angeloni, Francesco e co'l 6. rovescio della Dea Concordia sedente,

  

che tiene due Cornucopii nella sinistra, et una Patera nella destra mano, e vi stanno tali pa-

  

role: Citazione: Iscrizioni monete latino CONCORDIA AUGUSTORUM S. C. Citazione: Angeloni, Francesco volendo alludere alli due Imperadori Decii, Padre, e

  

figliuolo. Tale Concordia si è veduta in Vitellio, et in Giulia Paola.

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Ma in altra simile medaglia con testa, e lettere notate, sta la medesima Salustia in piedi,

  

7. porgendo la destra al marito, che le sta di rincontro, e vi si legge: Citazione: Iscrizioni monete latino CONCORDIA AUGUSTO-

  

RUM S. C. Citazione: Angeloni, Francesco volendosi dimostrare con ciò la grande unione di amendue, così nel volere,come nell'amore.

  

Erennio

  

Citazione: Angeloni, FrancescoQ. HERENNIO.

  

Q. Herennio fu figliuolo di Traiano Decio da esso dichiarato Augusto, e condot-

  

to a combatter gli Sciti, vi restò ucciso in compagnia del Padre, dopo due anni

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8. d'Imperio. L'effigie di lui si raccoglie in medaglia senza corona, e con lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino Q. HER. HETR. MES. DE-

  

CIUS NOB. C. Citazione: Angeloni, Francesco cioè: Quintus Herennius Hetruscus Mesius Decius Nobilis Cae-

  

sar, Citazione: Angeloni, Francesco et egli vi sta in piedi ornato del Paludamento, che tenendo con la destra lo scettro inchi-

  

nato, stringe nel mezo, con la sinistra mano, un dardo, o lancia, con 9. encomio: Citazione: Iscrizioni monete latino PRINCIPI

  

IUVENTUTIS S. C.. Citazione: Angeloni, Francesco

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