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il corpus belloriano
L'Historia Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno, illustrata con le verità dell'antiche medaglie da Francesco Angeloni
  

Vitellio

  

Citazione: Angeloni, FrancescoVITELLIO.

  

Aulo Vitellio, che in concorrenza di Otone hebbe l'Imperio, nacque di Lucio Vi-

  

tellio, la cui discendenza si stima incerta. Ma Lucio fu Consolo, e gover-

  

nando la Siria, portò nome di persona da bene, industriosa, e valente; benché

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si desse in preda di un Libertino, che fu raro adulatore. Morendo lasciò la mo-

  

glie Sestilia, stimata Donna honesta, costumata, e non ignobile; e con essa due

  

figliuoli, che poi furono Consoli; l'uno detto Aulo Vitellio dimorò fanciullo a Capri in ser-

  

vigio di Tiberio, nella cui scuola macchiato d'ogni vitupero, riuscì dapoi caro a Caio, per

  

dilettarsi nel guidare le Carrette, et hebbe la famigliarità di Claudio per cagion del giuoco:

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ma soprattutto per li sudetti, et altri simiglianti rispetti, fu anche grato a Nerone. Laonde

  

avanzatosi nella benivolenza di tre Principi, ottenuti i primi Magistrati, e gli Uffici Sacerdo-

  

tali di Roma, si trasferì al Proconsolato dell'Asia . Fu sua cura il mantenere gli edificii pu-

  

blici della Città, e rubò gli ornamenti trovati in essi, riponendo in luogo de gli ori, e de gli

  

argenti, dell'ottone, e dello stagno. Hebbe due mogli, l'una Petronia figliuola di huomo

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Consolare, della quale generò Petronio cieco di un occhio, da lui emancipato, e poi ucciso

  

per sospetto, che no'l volesse ammazzare; e l'altra, Galeria Fondana nata di Pretore, e ne

  

conseguì due figliuoli, uno maschio impedito di lingua, et una femina. Governò la Germa-

  

nia inferiore sotto Galba, che ve lo mandò; perché essendo quella Provincia abbondante,

  

potesse esercitarvi la crapula, et empirsi la gola a suo piacere: già che in Roma per ciò fare,

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era restato povero, e pieno di debiti. Quell'esercito lo ricevette allegramente, per essere

  

male animato contra l'Imperadore, e per lo concetto preso della nobiltà di Vitellio, e che

  

fosse prodigo, non che liberale. Vi fece però egli del buon compagno con tutti; e più si rese

  

affettionati, per tal via, gli animi loro, fin che d'improviso lo salutarono Imperadore; et ac-

  

costatosi ad esso l'esercito della Germania superiore, che prima si era ribellato a Galba, et al

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Senato, l'accettò volentieri, acconsentendo di esser cognominato Germanico: ma non volle

  

ricever per all'hora il nome di Augusto, né quello di Cesare in perpetuo. Per memoria

  

dunque di cotale elettione fatta da gli eserciti, e che essi erano del tutto pronti a difenderlo,

  

1. et a discacciare chiunque havesse contradetto loro, stimo, che fosse stampata la medaglia con

  

testa laureata, e lettere: Citazione: Iscrizioni monete latino A. VITELLIUS IMP. GERMAN. Citazione: Angeloni, Francesco e con Marte Gradivo nell'opposto lato,

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2. che stringe un dardo nella destra, e porta con l'altra il Trofeo, e vi si legge: Citazione: Iscrizioni monete latino CONSENSUS

  

EXERCITUUM S. C. Citazione: Angeloni, Francesco Afferma Adolfo Occone, che una Monete e medaglie, Medaglia di Vitellio di Occone simigliante medaglia fu già trovata ne'

  

Campi di Colonia, là dove l'esercito acclamò Imperadore Vitellio: ma questa inviatami, con

  

altre, Precedenti Collocazioni, Terni Collezione Nucula Fabiodal Dottore Fabio Nucula mio Concittadino in Terni, Legista di gran pregio, versato

  

in molte scienze, intendente delle Antichità, et amatore di esse, serbo in memoria di lui, nel

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mio Museo, e per gratitudine qui ne ripongo il testimonio.

  

Morto Galba, et udita Vitellio l'elettione fatta in Roma di Otone, e che questi era stato

  

sconfitto, et ucciso da' suoi Capitani sotto Bebriaco nella Lombardia, si trasferì a Roma, e vi

  

prese il Pontificato Massimo, col perpetuo Consolato. Per la suddetta Vittoria contra Oto-

  

ne, e per lo suo ritorno in Roma, stimo che fosse stampata la medaglia, intorno la testa della

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3. quale si legge: Citazione: Iscrizioni monete latino A. VITELLIUS GERM. IMP. AUG. P. M. TR. P. Citazione: Angeloni, Francesco et ha nel rovescio Marte, che por-

  

tando su la destra mano il simulacro della Vittoria, sostiene con l'altra una Insegna militare

  

con l'Aquila sopra, et esso, in atto di affrettare il passo, camina: quasi, che si studi di recare

  

verso Roma il nome di così fatta vittoria, e'l pregio di essa, ch'era l'Imperadore medesimo,

  

che vi si trasferì; leggevisi: Citazione: Iscrizioni monete latino MARS VICTOR S. C. Citazione: Angeloni, Francesco

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4. Si vede in altra medaglia con testa, e lettere descritte, l'istesso Marte ignudo, e con la

  

sola celata in capo, che portando su l'omero sinistro un Trofeo, impugna con la destra mano

  

il Pilo, e sta in atto di caminare, leggendovisi: Citazione: Iscrizioni monete latino S. C. Citazione: Angeloni, Francesco. Questi è Marte Gradivo in atto di scac-

  

ciare gl'inimici: volendosi, credo io, annuntiare con ciò a Vitellio, che discacciarebbe Oto-

  

ne, overo havendolo discacciato, tenevasi, che nel ciò fare gli fosse stato guida Marte Gradi-

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vo; massimamente, che gridato Imperadore dall'esercito, e portato per le strade da' Soldati,

  

egli tenne sempre nelle mani la Spada del lor Divo Giulio, spiccata dal Tempio di Marte, e

  

data a lui da certa persona, come per buono annuntio dell'Imperio.

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