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il corpus belloriano
Argomento della Galleria Farnese dipinta da Annibale Carracci disegnata e intagliata da Carlo Cesio
  

Esposizione delle favole

  

SPOSITIONE DELLE FAVOLE

  

1. Anchise discalsa Venere, e la riguarda, per congiun-

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gersi seco amorosamente, alludendo alla discendenza di

  

Enea, e de'Romani, col motto di Virgilio Citazione: Virgilio Marone, Publio GENUS

  

UNDE LATINUM. La spoglia del Leone, si confor-

  

ma al costume de' tempi heroici, esercitando Anchise

  

la caccia. In questa favola seguitò Annibale l'idea d'un marmo antico.

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2. Diana abbraccia Endimione, et in essa scorgesi la tema di non de-

  

starlo: l'uno degli Amori addita il silentio, si allegra l'altro di vedere

  

la più casta Dea al suo strale soggetta.

  

3. Mercurio porge il pomo d'oro a Paride, tiene in mano la tromba

  

dipinta ad imitatione di Rafaelle, significando la fama di colei, che da

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Paride verrà giudicata la più bella.

  

4. Il Dio Pane presenta una massa di bianca lana a Diana, con che fin-

  

sero si acquistasse l'amore di lei: la Dea non si dimostra (qual suole)

  

orgogliosa, e superba, ma placida, e benigna, ricevendo il dono.

  

5. Siede Hercole suonando il timpano, femminilmente avvolto nel

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manto d'oro dell'amata Iole, la quale gl'insegna a muover la palma;

  

s'appoggia alla clava, e porta per ischerno la pelle del Leone: ride

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