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il corpus belloriano
L'Idea del pittore, dello scultore e dell'architetto
  

Idea

  

  

FILOSTRATO IL GIOVINE,

  

nel Proemio delle Immagini.

  

Citazione: Filostrato, in volgareColui che vuole rettamente governar l'arte della pittura, bi-

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sogna che conosca bene la natura umana, e che ancora sia atto ad

  

esprimere i segni de' costumi di coloro anco che tacciono, e quel-

  

lo che si contiene nella costituzione delle guancie, nel tempera-

  

mento de gli occhi, nella naturalezza delle ciglia; e per dirla in

  

breve, tutte quelle cose che appartengono all'animo ed al pen-

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siero. Chi possiede sufficientemente queste cose otterrà il tutto,

  

e la mano rappresenterà esquisitamente l'atto di ciascuno: se oc-

  

corra che sia furioso, overo adirato, o pensieroso, o allegro, o in-

  

citato, overo amante; ed in una parola, dipingerà quello che è

  

proporzionato a ciascuno. Anche in ciò dolce è l'inganno, non ap-

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portando vergogna alcuna; imperoché il rimanersi a quelle cose

  

che non sono come se fossero, ed esser da loro indotto a creder

  

che sieno, come non è bastante a dilettare? Parmi che gli antichi,

  

e gli uomini sapienti abbiano scritto molte cose della simmetria

  

che è nell'arte della pittura quasi costituendo leggi della propor-

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zione di ciascun membro, come se non fosse possibile intrapren-

  

der ottimamente il moto che è nell'animo, se non vi concorra l'ar-

  

monia dentro la misura naturale. Imperoché quello che è fuori

  

del suo genere e della sua misura non si riceve dalla natura, che

  

ha il moto retto. Chi poi considera trova che la pittura ha una

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certa affinità con la facoltà poetica, e che vi è una certa commune

  

immaginativa; poiché li poeti inducono la presenza de gli dei nel-

  

le loro scene, e tutte quelle cose che hanno del maestoso, dell'o-

  

nesto e del dilettevole, nell'istesso modo la pittura quello che

  

possono dire i poeti lo disegna nella tavola.

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