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il corpus belloriano
Il Bonino overo avvertimenti al Tristano intorno agli errori nelle medaglie
  

Agata Tiberiana

  

Citazione: Tristan, Jeanmesme estant icy representè de bout les bras ouverts, la te-

  

ste haute, contemplant ce transport d'Auguste couronnè

  

de laurier, monté sur le Pegase et laissant tomber en bas sa

  

depouille mortelle, cioè

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Numerio Attico finse haverlo veduto salire in alto, essen-

  

do egli medesimo qui rappresentato con le braccia aperte,

  

la testa alta contemplando questo trasporto d'Augusto coro-

  

nato di lauro, montato sopra il Pegaso et lasciando cadere a

  

basso la sua spoglia mortale.

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Quella figura si vede manifestamente, che solleva un Trofeo, come

  

dimostra la corazza fitta nell'hasta: qual trofeo afferma il Tristano esser

  

la mortale spoglia d'Augusto, che dal Cielo cade in terra, con pericolo di

  

romper la testa ad alcuno.

  

La figura con la corona radiata et velo overo manto, sopra il capo

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et senza barba, non è altrimente Giove, come asserisce il Tristano, non

  

trovandosi mai così effigiato o descritto. Luciano descrivendo la forma

  

di molti Dei, attribuisce a Giove la barba, come sua propria.

  

Arnobio: Citazione: Arnobio Potest enim fieri, ut barbatus in coelo sit, qui esse a vobis effin-

  

gitur. et l. 5 Citazione: Arnobio Recinatus Iuppiter atque barbatus et tale si vede sempre nel-

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le antiche statue. Trovasi Giove d'Antio sine novacula : Servio interpreta

  

fanciullo et Giove giovine, overo Veiove memorato da Ovidio nel 3

  

de Fasti: cioè Citazione: Ovidio Nasone, Publio parvus Iuppiter, che ancora non ha adoperato il fulmine,

  

al che riguardo Minutio Felice, dicendo: Citazione: Minucio Felice, Marco Quid ipse Iuppiter noster modo

  

imberbis statuitur, modo barbatus locatur? ma Gellio per Veiove intende

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Apollo, il cui simulacro teneva in mano una saetta, apparecchiato a ferire:

  

così vedesi anche figurato nella moneta della famiglia Cesia. Si consi-

  

deri, che nella pretesa Deificatione di Augusto, non verrebbe a rappresen-

  

tar né Giove d'Antio, né Giove giovine, ma quello chiamato Divum

  

Pater, nella sua più bella sembianza et con la barba; oltre che tal fi-

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gura non apparisce punto giovine, ma vecchia, overo tutta rasa, riputata

  

ragionevolmente per Augusto dalli Signori Peiresch et Gassendi, contro

  

il qual Signore Gassendi il Tristano si risente acerbamente in un avverti-

  

mento al lettore aggiunto alla sua esplicatione della detta Agata, laceran-

  

dolo oltre modo, per haver quegli nella vita del Signore di Peiresch dilu-

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cidata con più veri sensi l'Agata istessa. Nel che io non m'inoltro di van-

  

taggio, per la riverenza, che io porto alla penna dottissima di detto Si-

  

gnore Gassendi. Fu la corona radiata attribuita ad Augusto Deificato, il

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