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il corpus belloriano
Il Bonino overo avvertimenti al Tristano intorno agli errori nelle medaglie
  

Moneta di Faustina

  

Citazione: Tristan, JeanInstellèes entre les demy Deesses après leur mort, comme

  

estants fille et soeur d'Empereurs, deifiez et à deifier.

  

Instellate fra le Semidee dopo la loro morte, come figliuola

  

et sorella d'Imperadore, deificate et da deificarsi.

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Nota deificate et da deificarsi: perché egli stesso si contradice, non

  

sapendo quello si dica; implicando contradittione, che sieno deifica-

  

te et habbino a deificarsi. L'Angeloni con molto miglior pensiero in-

  

troduce Faustina in Cielo per le mani di quelle, che hanno in cura le

  

porte del Cielo, e tali sono le Hore. Theocrito Idyll. XV alle medesi-

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me Hore assegna l'ufficio di ricondurre a Venere l'amato Adone dall'Inferno.

  

Citazione: TeocritoQualem tibi Adonidem a perenni Acheronte

  

Mense duodecimo teneros pedes habentes reduxerunt Horae.

  

È manifesto da Macrobio, l'Hore et le Stagioni, essere le medesime

  

et Horatio Carm. I

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Citazione: Orazio Flacco, QuintoQui mare ac terras variisque mundum

  

Temperat horis.

  

Però l'Angeloni seguitò la sua spositione in questa maniera.

  

Citazione: Angeloni, FrancescoIl rinvenire ciò, che debba intendersi per le due fanciulle, stimo dif-

  

ficile: ma per ischerzare almeno, là dove non può haversene la certez-

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za, direi, che volendosi, che quattro sieno l'Hore, e che ciascuna

  

di esse alcuna delle Stagioni rappresenti, e che soglia toccar loro la vi-

  

cenda di assistere alla guardia delle porte del Cielo, ne sieno però due

  

le fanciulle già dette: e per avventura l'una potè essere la Primavera,

  

per denotare la bellezza posseduta da Faustina; e l'altra l'Autunno, di-

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mostrando, che quella, come cosa caduca, haveva secondato il cader

  

delle frondi, solito avvenimento di tale stagione: essendo Faustina man-

  

cata di vita; e che all'hora fosse particolar cura di esse il condurre l'Imperadrice

  

in Cielo.

  

Di qui si racolga quanto sia più probabile et più fondato il pensie-

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ro dell'Angeloni, di quello del Tristano et quanto a torto da lui sia stato

  

vilipeso.

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