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il corpus belloriano
Le Pitture antiche del sepolcro de Nasonii
  

Tavola VI

  

ferenza dell'altro incontro a sinistra, si veggono dipinte di qua et di là

  

armi et trofei militari 3 cioè vessilli, Dragoni, tube, faretre e scudi.

  

Alle quali insegne si dee riferire il costume degli Antichi soliti scolpi-

  

re ne' sepolcri et effiggiare ancora quelle cose, che denotavano la vita

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del Morto, come se ne incontrano vari esempi in diversi studi et arti;

  

ma noi parlando hora dell'armi, annoteremo quello d'Enea, che appese

  

l'armatura di Deiphobo al suo sepolcro

  

Citazione: Virgilio Marone, PublioTunc egomet tumulum Rhaeteo in littore inanem

  

Constitui, et magna Maneis ter voce vocavi

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Nomen, et arma locum servant

  

Bellissimo è il fatto scritto da Seneca nelle Controversie, ove intro-

  

duce quel Soldato, che perdute l'armi in battaglia, le rapì dal sepolcro

  

di un guerriero et le usò nella pugna fin che vinto l'inimico, le ri-

  

portò al medesimo luogo del sepolcro, onde le haveva levate. Citazione: Seneca, Lucio Anneo Vir

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fortis in acie amissis armis, de sepulcro Viri fortis arma tulit. Fortiter

  

pugnavit, et reposuit. Molti trofei, Vittorie, ad armi vediamo scol-

  

pite nelle arche sepolcrali di marmo, in argomento della vita militare

  

del Defonto.

  

Tavola VII

  

TAVOLA VII

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Segue il secondo nicchio num. 1 ove la pittura rappresenta un

  

giovine, che va incontro ad una Donna, per abbracciarla, por-

  

gendo a lei la destra mano et aprendo la sinistra in espressione di ri-

  

conoscenza et di amore. Essa all'incontro 2 gli porge vicendevolmente

  

la destra e distende l'altra all'accoglienze et a gli amplessi, disvelato

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il petto e le braccia dal manto torchino, che dalle spalle si avvolge

  

al seno. Il Giovine insieme disvela il corpo da un manto pavonazzo,

  

che ventilando dietro la spalla, cade dall'uno, e l'altro fianco. Lo

  

seguono due figure 3 la prima una Donna, che porta nelle mani una

  

patina, o catino con cibi e vivande; e questa insieme si vede sciolta

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da un panno rosso spiegato sotto il seno. Pare che questa immagine si

  

intenda per l'Agnitione, overo riconoscenza dell'Anime ne' Campi Elisi,

  

per la credenza che ivi tornassero a vivere i Defonti in quei beati luoghi,

  

quando l' Anime istesse purgate dalle colpe contratte al mondo, dopo

  

longo corso di anni, pervenivano a godere fortunata vita. Onde cre-

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devano che quivi si riconoscessero e si abbracciassero quelli che vi-

  

vendo furono già di amore et di consanguinità congiunti. Tale va

  

discrivendo Virgilio là negli Elisi la gioia di Anchise, vedendo Enea

  

suo Figliuolo, ancorché vivo penetrato all'Inferno, nel distendere ver-

  

so di lui la destra

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